La lettera del giorno dopo

La lettera del giorno dopo

Care…Vi devo dire la verità… Non ho idea di che tempo ha fatto… Per lo meno all’esterno… Interiormente invece è successo di tutto!

Il Viva (il marito ndr.) ha pianto appena sono scesa dalla macchina…. Quando sono arrivata mi ha sollevato il velo (ovviamente lasciandomi una cresta di mezzo metro e un lembo sulla faccia) mi ha detto “sei la donna più che bella che io abbia mai visto ti amo”

Mi ha baciata in bocca.

Io gli ho detto “forse questo dovevamo farlo alla fine”

E lui mi ha risposto “hai messo il velo bastarda”

Così testualmente.

(ma non l’ha chiamato tenda almeno).

Ah e cmq… la prima volta che mi sono tolta le scarpe (quelle scarpe) è stato per andare a dormire!

Beh su questo vestito è stato rovesciato un mojito, lo strascico è finito in una pozzanghera, un uomo ragno di 6 anni mi ha abbracciata e poi lui non era più così rosso e nero e io non più così tanto bianca, mentre un boa di piume rosse mi ha lasciato il colore sul collo, e qualche velo si è strappato perché la gente ci ballava sopra.

Forse uno dei vestiti più maltrattati, lo so, MA solo perché la sposa che ci abitava dentro si sentiva di poter fare tutto, e anche perché tutti ma proprio tutti non mi hanno detto “hai un bel vestito” ma “questo è il TUO vestito”
Grazie di averlo trovato per me.

E voi lì in atelier ricordatemi così, per favore.

Giorgia